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La LIS e la deprivazione linguistica:
crescere bilingui è fondamentale

La lingua dei segni italiana (LIS) non è solo uno strumento di comunicazione: è fondamentale per lo sviluppo cognitivo, sociale e culturale delle persone sorde.

Lingue dei segni nel mondo


Fin dai tempi remoti, le persone sorde hanno utilizzato la modalità visiva per comunicare tramite gesti o segni, come alternativa alla lingua parlata.

Oggi sappiamo che le lingue dei segni sono vere e proprie lingue: l'ultima edizione del database Ethnologue ne elenca 137 nel mondo.

La maggior parte delle persone sorde vive in condizione di bilinguismo, usando:

«I bambini sordi hanno il diritto di crescere bilingui.»

Riconoscimenti legislativi

1988

Il Parlamento Europeo promuove corsi, dizionari, programmi TV e interpretariato nelle lingue dei segni.

1988

Italia

Alcune raccomandazioni europee vengono attuate concretamente nel territorio nazionale.

13 Dicembre 2006

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità riconosce ufficialmente la LIS.

13 Dicembre 2006

Paure e opposizioni


Alcuni ritengono che la LIS sia inutile grazie a impianti cocleari e protesi. Storicamente, la diffidenza non è nuova:

1880

Congresso di Milano

lo slogan «il gesto uccide la parola» condanna le lingue dei segni nell'educazione.

Medici ed educatori trasmettono ancora
oggi timore alle famiglie riguardo l'uso della LIS.

Valore della LIS

Svilupa competenza bilingue in LIS e Italiano

Accresce capacità cognitive, comunicative e sociali

Nei bambini stimola attenzione, memoria visiva, ragionamento e teoria della mente.

Deprivazione linguistica

La mancanza di accesso precoce a una lingua provoca gravi danni allo sviluppo.

È fondamentale garantire ai bambini sordi l'accesso ad almeno una lingua di base nei primi anni di vita.

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