ANIMALI

La “guerra” tra Russia e Finlandia, nei boschi lungo i 1.300 km di confine, è combattuta da lupi e renne. Gli allevatori finlandesi segnalano un aumento record delle predazioni, attribuendo la responsabilità ai lupi russi, che sconfinano approfittando dell’assenza dei cacciatori richiamati al fronte in Ucraina. Nel 2025, secondo l’associazione finlandese degli allevatori di renne, sono stati predati 2.124 esemplari, un record storico.

Gli esperti invitano alla prudenza: non ci sono prove definitive sull’origine dei predatori. In Finlandia, dopo decenni di protezione, dal 1° gennaio 2026 è stata riaperta la caccia al lupo con quote mirate, per bilanciare la conservazione con le esigenze degli allevamenti. La sfida resta proteggere le renne senza compromettere un’attività economica e culturale secolare.


Traduzione LIS: Giusy Covino