Uno studio della Northwestern University mostra che l’aria in aerei e ospedali è più pulita di quanto si pensi. Analizzando il DNA raccolto dalle mascherine dei volontari e dai filtri HEPA degli aerei, i ricercatori hanno identificato 407 specie microbiche, principalmente batteri della pelle e dell’ambiente interno, con pochi patogeni in quantità minima. La ricerca evidenzia che la fonte principale dei microbi è la presenza umana e che il rischio di malattie resta legato al contatto diretto o alle superfici, non all’aria. Lo studio sottolinea anche il potenziale delle mascherine come strumento semplice e non invasivo per monitorare la qualità dell’aria in spazi chiusi.
Traduzione LIS: Laura Caporali
