La maggioranza ha bocciato la proposta delle opposizioni sul congedo paritario, scatenando critiche politiche. Il testo, firmato da Elly Schlein, prevedeva cinque mesi obbligatori di congedo per ciascun genitore, non trasferibili, per equiparare madri e padri. Il centrodestra ha giudicato inadeguate le coperture finanziarie e ha approvato emendamenti soppressivi, bloccando la legge.
Le opposizioni hanno parlato di “chiusura politica” e discriminazione delle donne, sottolineando che simili blocchi erano già avvenuti su salario minimo e riduzione dell’orario di lavoro. Per loro, la misura avrebbe rappresentato una svolta per famiglie e diritti dei genitori.
La maggioranza, tramite Walter Rizzetto (FdI), ha rivendicato i progressi già realizzati: i congedi parentali erano stati aumentati dall’80% al 100% in più fasi e grazie a leggi di Bilancio precedenti. Lo scontro mette in luce il dibattito ancora aperto sulle politiche familiari in Italia.
Narrazione LIS: Michi Andriola
