L’Italia resta stabile al 52° posto nell’Indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International, con un punteggio in lieve calo da 54 a 53. In Europa occupa il 19° posto, sotto la media Ue (62/100), e tra i Paesi Ocse è 31ª su 38. Il calo riflette indebolimenti normativi come la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio. Globalmente, la corruzione percepita aumenta anche nelle democrazie consolidate, con Danimarca al top e Sud Sudan in fondo. Il fenomeno è associato a restrizioni delle libertà civili. L’Italia rimane indietro rispetto ai partner internazionali, evidenziando la necessità di rafforzare trasparenza e misure anticorruzione.
Narrazione LIS: Michi Andriola
