SCUOLA

Una docente di 62 anni di Pordenone, con problemi di salute e già riconosciuta con disabilità, si trova a dover restituire circa 18mila euro allo Stato dopo aver perso il lavoro nel febbraio 2025.

Tra il 2023 e il 2025 aveva accumulato circa 330 giorni di malattia e oltre 200 di aspettativa. In quel periodo, per un errore amministrativo, ha continuato a ricevere lo stipendio pieno anche quando avrebbe dovuto essere ridotto o sospeso.

Ora la Ragioneria dello Stato chiede la restituzione delle somme percepite in eccesso (circa 14mila euro netti). Il problema è che la donna è senza reddito da oltre un anno e deve anche assistere la madre anziana, quindi non ha la possibilità di pagare in un’unica soluzione.

Il sindacato che la segue evidenzia la difficoltà della situazione e sta chiedendo una rateizzazione del debito, oltre a una soluzione più sostenibile sul piano economico e sociale.


Narrazione LIS: Ambra De Caro