Guerra e supply chain: i preservativi costano fino al 30% in più
Le tensioni in Medio Oriente stanno influenzando anche settori inaspettati, come quello dei preservativi. Il principale produttore mondiale, Karex Bhd, segnala possibili aumenti dei prezzi tra il 20% e il 30% a causa dell’instabilità delle forniture e dell’aumento dei costi.
Le difficoltà riguardano sia le materie prime legate ai derivati del petrolio, sia la logistica internazionale, con spedizioni più lente e ritardi nelle consegne fino a due mesi.
A pesare è anche una domanda globale in crescita, alimentata da acquisti preventivi da parte di distributori e clienti. Il risultato è un mercato più instabile, con possibili ulteriori rincari nei prossimi mesi.
Traduzioni LIS: Laura Caporali
