FAMIGLIA

Quando finisce la scuola, il lavoro dei genitori non cambia, ma cambia tutto il resto: gestione dei figli, orari, attività, organizzazione quotidiana. Il risultato è spesso un aumento dello stress.

In alcuni casi si parla di parental burnout, cioè una stanchezza legata al ruolo di genitore. Si riconosce perché si è sempre esausti, più irritabili e con la sensazione di non riuscire a stare dietro a tutto.

In estate il problema può peggiorare perché vengono meno le routine scolastiche e aumentano le ore da coprire. Il carico mentale cresce, mentre il tempo libero reale si riduce.

Un altro fattore è la gestione del tempo dei figli: molti genitori sentono il bisogno di organizzare continuamente attività, anche quando la noia potrebbe essere utile allo sviluppo di autonomia e creatività.

In sintesi: non è solo la chiusura delle scuole a pesare, ma l’equilibrio difficile tra lavoro, figli e organizzazione continua della giornata.


Narrazione LIS: Michi Andriola