Da aprile circa 4 milioni di lavoratori del settore privato riceveranno aumenti netti in busta paga grazie alla tassa piatta al 5% sugli incrementi dei rinnovi contrattuali 2024-2026. La circolare 2/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito come ricalcolare gli stipendi applicando l’aliquota agevolata e facendo eventuali conguagli sulle mensilità precedenti.
La misura riguarda chi ha reddito fino a 33 mila euro (escluso il pubblico impiego) e si affianca all’imposta sostitutiva del 15% su lavoro notturno, festivo o su turni. In busta paga comparirà un rigo dedicato con incrementi e conguagli.
Nel 2024 sono stati rinnovati 17 contratti collettivi nazionali, nel 2025 19, coinvolgendo settori come commercio, turismo, industria, edilizia, logistica ed energia. Chi ha già percepito più tranche di aumento avrà conguagli maggiori, mentre per altri gli effetti saranno graduali, comunque in larga parte positivi, visibili già dalle buste paga di aprile.
Narrazione LIS: Michi Andriola
