TRUFFE

Per tre anni ha sottratto oltre un milione di euro dalla Fibernet, finanziando vacanze di lusso, shopping e spese personali. Il responsabile amministrativo romano di 36 anni è stato condannato in primo grado a 4 anni e 3 mesi di carcere per appropriazione indebita. Coinvolta anche la suocera, condannata a 8 mesi per fatture false su forniture mai avvenute.

Secondo la Procura di Roma, i soldi venivano drenati tramite bonifici verso conti personali e carte aziendali. Tra le spese contestate: soggiorni a Borgo Egnazia, acquisti di alta moda, migliaia di euro per videogiochi PlayStation e abbonamenti a OnlyFans. Per coprire i buchi di bilancio, l’uomo avrebbe falsificato la firma del legale rappresentante per ottenere finanziamenti bancari.

Il sistema è stato scoperto grazie al sospetto di una collega su una spesa di 5.000 euro. Controlli interni e documenti trovati nell’auto aziendale hanno confermato i trasferimenti illeciti. L’azienda, parte civile nel processo, ha ottenuto il riconoscimento dei danni dopo anni di ammanchi che avevano messo a rischio la stabilità finanziaria.


Narrazione LIS: Michi Andriola