PETROLIO E ORO

Dall’inizio degli attacchi contro l’Iran, i mercati hanno reagito con una corsa ai beni rifugio. Il petrolio Brent ha toccato un picco del +13% a 82,37 dollari al barile, ridimensionandosi poi a +7% a Londra. In aumento anche oro (+1,6%) e dollaro (+0,4%).

Lo Stretto di Hormuz, passaggio chiave per un quinto del petrolio e gas mondiali, ha visto un forte rallentamento del traffico, vicino al blocco totale. Le ritorsioni iraniane sui Paesi del Golfo aumentano il rischio per le infrastrutture energetiche della regione, cruciali per il mercato globale.

Secondo Norbert Rucker di Julius Baer, l’impatto sull’economia mondiale dipenderà dalla continuità dei flussi energetici: più che la chiusura dello stretto, preoccupano eventuali danni gravi agli impianti petroliferi e del gas. Intanto Wall Street e le Borse asiatiche, con Topix e Hang Seng in calo, risentono delle tensioni.


Narrazione LIS: Maxime Batifol