A Milano un tram della linea 9 è deragliato venerdì in viale Vittorio Veneto, causando due morti e 38 feriti. La procura ha iscritto il conducente Pietro M. nel registro degli indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario. Secondo le indagini, il tram viaggiava a velocità eccessiva vicino a una fermata e a un incrocio, e il conducente non avrebbe regolato correttamente la marcia né azionato lo scambio, provocando il deragliamento e lo schianto contro un edificio.
L’autista, che aveva riferito un malore, è stato dimesso dal Policlinico con dieci giorni di prognosi per trauma cranico e sincope vasovagale. La pm Elisa Calanducci ha sequestrato registrazioni e documenti dell’Azienda Trasporti Milanesi per ricostruire eventuali anomalie e le comunicazioni con la centrale operativa.
C’è stato anche uno scambio nell’identificazione delle vittime: un passeggero inizialmente dato per morto è in realtà ricoverato in codice rosso. L’altro deceduto è Ferdinando Favia, mentre si sta cercando di avvisare i familiari della seconda vittima.
Narrazione LIS: Maxime Batifol
