Le banche europee devono rimborsare subito i clienti vittime di phishing per operazioni non autorizzate. Lo ha indicato l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Athanasios Rantos, commentando il caso di una cliente di una banca polacca truffata tramite un link falso.
Secondo il parere, la banca non può rifiutare il rimborso immediato sostenendo una presunta negligenza del cliente. Una volta effettuato il rimborso, l’istituto può però rivalersi sul cliente se dimostra che ha violato volontariamente o per grave negligenza le regole di sicurezza, ad esempio proteggendo male le credenziali.
In pratica, la procedura garantisce un rimborso rapido alle vittime, senza escludere la possibilità per le banche di recuperare le somme in caso di responsabilità comprovata.
Narrazione LIS: Michi Andriola
