PAPA

Papa Francesco è morto: "Se n’è andato in pace, affidandosi alla Madonna"

Aveva 88 anni ed è morto questa mattina, 21 aprile, alla Domus Santa Marta, in Vaticano. Papa Francesco si è spento alle 7:35 dopo un ictus e un collasso cardiaco irreversibile.

Per anni aveva combattuto con malattie gravi: problemi respiratori, diabete, ipertensione. «Ha offerto le sue sofferenze per la pace nel mondo», ha detto il Cardinale Kevin Farrell, annunciando la sua morte.

Il corpo è stato deposto nella Cappella di Santa Marta. Lì, stasera, si è svolto il rito della constatazione della morte. Sono stati posti i sigilli all'appartamento papale.

Nel suo testamento, Papa Francesco ha chiesto di essere sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, in un loculo semplice, con scritto solo "Franciscus".

I funerali si terranno probabilmente sabato 26 aprile. Poi, il Collegio dei Cardinali si riunirà per eleggere il nuovo Papa, entro il 10 maggio.


Traduzione LIS: Michi Andriola

GAIA

Pozzuoli, aggredita dall’ex compagno: “Pensava di uccidermi, ma sono sopravvissuta”

Ha 25 anni, è madre di un neonato di due mesi, e nella notte del 5 aprile è stata brutalmente aggredita a Pozzuoli dall’ex compagno, ora arrestato. L’uomo, 36 anni, l’ha colpita con violenza insieme a due complici – ancora ricercati – e ha tentato di gettarla da una balaustra. La vittima ha riportato un occhio nero, il naso rotto e 30 giorni di prognosi.

La giovane donna, che ora si definisce “una sopravvissuta”, è riuscita a salvarsi grazie a una telefonata fatta di nascosto al padre e all’intervento dei carabinieri. «Pensavo davvero di non uscirne viva», racconta, esortando tutte le donne a denunciare.

Aveva già subito violenze psicologiche e fisiche durante la gravidanza, ma sperava che la rottura della relazione fosse sufficiente per allontanarlo. Ora, vive con i genitori, ma è ancora terrorizzata: «So che, appena uscirà, tornerà per uccidermi».


Traduzione LIS: Michi Andriola

TRUFFA

Auronzo, truffata da un’azienda edile: “Lei è morta”, ma era tutto falso

Una donna di 66 anni di Auronzo di Cadore è rimasta vittima di una truffa grottesca e crudele da parte di una ditta torinese, alla quale aveva anticipato 5.000 euro per la ristrutturazione del bagno. Dopo mesi di attesa e continui rinvii, la risposta shock: «Signora, suo marito ci ha detto che lei è morta».

Un certo "Pasquale", mai conosciuto dalla vittima, aveva fornito un certificato di morte falso per annullare il contratto e farsi restituire il denaro. La ditta ha poi insinuato che la donna fosse coinvolta nel raggiro. I certificati presentati si sono rivelati falsificati, con firme inesistenti e documenti mal compilati.

La signora si è rivolta ai carabinieri e a un avvocato. Le indagini sono in corso. L’unico desiderio della vittima: riavere indietro i propri soldi e chiudere ogni rapporto con l’azienda.


Traduzione LIS: Michi Andriola

TAC

Cassino, muore in ospedale dopo incidente: “Tac sbagliata, mio fratello abbandonato”

Charles Yeboah Baffou, 24 anni, è morto all’ospedale Santa Scolastica di Cassino dopo un incidente in monopattino. Laureato in Economia, figlio di una famiglia originaria del Ghana, Charles è deceduto durante un intervento chirurgico per un’emorragia interna non diagnosticata in tempo.

Secondo la denuncia del fratello, i medici avrebbero effettuato una TAC al cranio e non all’addome, nonostante il giovane lamentasse forti dolori addominali. Sarebbe rimasto ore in attesa senza ricevere le cure adeguate. «Lo hanno lasciato morire come un cane», ha dichiarato il fratello Nana, che chiede verità e giustizia.

Il Ministero della Salute ha disposto l’invio di ispettori per accertare eventuali responsabilità.


Traduzione LIS: Michi Andriola

NAPOLI

Napoli, studente aggredito e spari nella movida: tre arresti

Violenta aggressione nel quartiere Chiaia a Napoli durante la movida del 1° febbraio. Uno studente universitario è stato brutalmente pestato all’interno e all’esterno di una discoteca, colpito alla testa con il calcio di una pistola e preso a calci mentre era a terra privo di sensi.

I tre aggressori, di età compresa tra i 19 e i 22 anni, si sono poi allontanati esplodendo due colpi di pistola in aria per intimidire la folla. Arrestati dai Carabinieri di Bagnoli su ordinanza del gip, sono accusati di lesioni e pubblica intimidazione, entrambe aggravate dal metodo mafioso. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e supportate da immagini di videosorveglianza e testimonianze raccolte sul posto.


Traduzione LIS: Michi Andriola